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La guerra asimmetrica dell’Iran: droni economici e proxy militari contro la potenza occidentale
La strategia militare dell’Iran si basa sulla guerra asimmetrica: droni a basso costo, proxy regionali e tattiche navali nel Golfo Persico. Invece di competere frontalmente con Stati Uniti e Israele, Teheran punta a rendere ogni conflitto lungo e costoso. Dallo Stretto di Hormuz alle reti dei Pasdaran, questa dottrina sfrutta geografia ed economia per trasformare la superiorità tecnologica occidentale in una vulnerabilità strategica.
Adelio Debenedetti
13 magTempo di lettura: 4 min
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