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L’Europa vista da Washington
La Groenlandia è diventata un test geopolitico per capire se l’Europa sia ancora un attore strategico o solo uno spazio operativo nel sistema transatlantico. Tra controllo militare, infrastrutture artiche e rotte emergenti, gli Stati Uniti non puntano all’annessione dell’isola ma al consolidamento di una funzione strategica. La questione rivela un nodo più profondo: il rapporto di subordinazione politica e militare tra Europa e architettura di sicurezza guidata da Washington.
Adelio Debenedetti
1 aprTempo di lettura: 3 min


La Groenlandia non è in vendita
La Groenlandia è tornata al centro della competizione geopolitica globale. Tra rotte artiche emergenti, risorse minerarie strategiche e architetture di sicurezza nord-atlantiche, l’isola rappresenta un nodo fondamentale per gli equilibri tra Stati Uniti, NATO e Russia. Più che una questione di sovranità territoriale, il vero tema riguarda il controllo delle infrastrutture, delle rotte e delle funzioni strategiche che collegano Artico e Atlantico nel nuovo scenario geopolitico
Adelio Debenedetti
25 marTempo di lettura: 6 min


Dal dopoguerra alla Guerra Fredda: quando Krigan smette di essere tedesca
Krigan non è una base storicamente documentata, ma un concetto strategico che riflette la logica del controllo del Nord Atlantico. Tra Groenlandia, Islanda e Regno Unito si trova il GIUK Gap, uno dei principali chokepoint marittimi del mondo. Dalla fine della Seconda guerra mondiale alla Guerra Fredda, il controllo di questo corridoio diventa centrale per la sicurezza occidentale, dimostrando come la geografia strategica sopravviva ai cambiamenti politici.
Adelio Debenedetti
4 marTempo di lettura: 4 min
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