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L’Artico non è più vuoto: come Svalbard e il GIUK Gap stanno ridisegnando la nuova geopolitica del Nord
Il futuro della geopolitica potrebbe non essere scritto a Washington, Mosca o Pechino, ma tra i ghiacci delle Svalbard. Qui presenza permanente, infrastrutture strategiche, guerra ibrida e controllo delle rotte artiche stanno ridisegnando gli equilibri globali. Una trasformazione silenziosa che passa attraverso le zone grigie della competizione tra potenze.
Adelio Debenedetti
3 giorni faTempo di lettura: 4 min


Svalbard, Barentsburg e Pyramiden: la strategia silenziosa della Russia nell’Artico
Mentre l'attenzione del mondo resta concentrata sulle crisi più visibili, una trasformazione silenziosa sta ridisegnando gli equilibri globali. Dalle città russe delle Svalbard al ritorno del GIUK Gap, l'Artico emerge come uno dei teatri strategici più importanti della nuova competizione tra potenze. Una storia di presenza permanente, infrastrutture e zone grigie.
Adelio Debenedetti
1 lugTempo di lettura: 5 min


Il futuro della geopolitica si sta già costruendo nelle zone grigie
L’Artico non è più una frontiera remota. Tra Svalbard, GIUK Gap e nuove rotte polari, le grandi potenze stanno ridefinendo gli equilibri globali attraverso presenza permanente, infrastrutture strategiche e guerra ibrida. Una trasformazione silenziosa che sta ridisegnando la geopolitica del XXI secolo ben oltre i tradizionali campi di battaglia.
Adelio Debenedetti
24 giuTempo di lettura: 4 min
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