Perché un thriller come Il Protocollo Naacal è ambientato in Polonia.
- Adelio Debenedetti
- 27 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
di Adelio Debenedetti, autore de Il Protocollo Naacal – Codice211
Quando ho iniziato a costruire l’universo narrativo del Protocollo Naacal – Codice 211, sapevo che la scelta dell’ambientazione sarebbe stata determinante. Per me, Adelio Debenedetti, autore che lavora da sempre sul confine tra storia, geopolitica ed esoterismo, la geografia non è un contorno: è un motore narrativo.
La Polonia, e in particolare l’area dei Sudeti, custodisce un mistero storico che ancora oggi divide studiosi, appassionati e ricercatori: il progetto Riese, una delle strutture sotterranee più enigmatiche d’Europa e uno dei motivi fondamentali per cui il mio romanzo è ambientato in Polonia.

Fonte: Wikimedia Commons – autore: Jacek Halicki Licenza: CC BY-SA 4.0
Storia incompleta e vuoti documentali: la materia viva del thriller
Wałbrzych, Książ e i loro tunnel rappresentano un enigma ancora irrisolto.Gli archivi raccontano poco, le testimonianze non coincidono, le ipotesi sono più numerose delle certezze.
Ed è proprio in questi spazi vuoti che un autore come me trova terreno fertile.
Il Protocollo Naacal nasce da una domanda semplice:che cosa manca realmente nei documenti ufficiali?La narrativa interviene non per inventare, ma per integrare ciò che la Storia non spiega.
Il mito del Treno d’Oro: dove storia e leggenda si toccano
Il leggendario Treno d’Oro nazista, scomparso nei pressi di Wałbrzych, è uno dei misteri più famosi del dopoguerra.Ricerche con georadar, scavi, reportage internazionali: tutto senza prove conclusive.
Il mito resiste perché esiste un vuoto.E quando esiste un vuoto, la narrativa può inserirsi con rispetto, competenza e realismo.
Come autore, non cerco sensazionalismi: cerco plausibilità.

Fonte: Wikimedia Commons – autore: Jakub Hałun Licenza: CC BY-SA 4.0
Dalla leggenda antartica alla realtà polacca: la mia Base 211
Nel romanzo, la mitica Base 211 non è in Antartide, come vuole la tradizione cospirativa.È in Polonia.O meglio: è un Bauwerk, un codice logistico coerente con i sistemi sotterranei del Terzo Reich.
Collocarla in Europa continentale ha consentito di:
dare coerenza storica
intrecciare i fatti del passato con la guerra cognitiva moderna
collegare i tunnel del Riese alle trame geopolitiche del romanzo
Non è fantasia. È interpretazione narrativa basata su ciò che conosciamo davvero.
La Polonia come epicentro geopolitico del presente
Oggi la Polonia è uno snodo chiave:
confine strategico con l’Ucraina
infrastrutture NATO in espansione
flussi di intelligence tra USA, Europa e regioni post-sovietiche
movimento continuo di forze speciali, logistica e tecnologia militare
Per questo, in Il Protocollo Naacal – Codice 211, la Polonia diventa il ponte narrativo perfetto tra:
il 1944
il panorama geopolitico del 2025
la nuova guerra dell’informazione
Un thriller vive di tensione, e la Polonia oggi è una delle zone più tese del continente.

Fonte: Wikimedia Commons – autore: Martin Kozák Licenza: CC BY-SA 3.0
I luoghi visti di persona: quando l’autore incontra il mistero
Ho visitato il complesso Riese. Ho camminato nei tunnel. Ho percepito quell’atmosfera sospesa, quasi elettrica, che sembra trattenere memorie non dette.Sono luoghi che non hanno bisogno di essere reinventati: basta osservarli.
Il romanzo nasce anche da questo: dalla sensazione fisica che certi luoghi esercitano su chi li attraversa.
Conclusione: perché la Polonia?
Perché tutto ciò che un thriller cerca è lì:
misteri reali
assenza di risposte ufficiali
mitologia moderna
tensione geopolitica
luoghi dall’energia unica
possibilità narrative concrete
È il luogo dove nasce Il Protocollo Naacal – Codice 211, ed è il luogo che definisce la mia visione di autore: Adelio Debenedetti, alla ricerca del punto esatto in cui Storia e immaginazione si sfiorano senza mai confondersi. Il romanzo, per queste caratteristiche non poteva che èessere ambientato in Polonia. Livio Guida nella sua prefazione lo precisa.




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