top of page

Ahnenerbe: ricerca, ideologia e ingegneria del potere occulto nel Terzo Reich

Aggiornamento: 10 gen

Articolo storico a cura di Adelio Debenedetti, autore del romanzo “Il Protocollo Naacal – Codice 211”.


Emblema ufficiale dell’Ahnenerbe, istituto di ricerca delle SS dedicato agli studi esoterici e archeologici del Terzo Reich.
Simbolo ufficiale dell’Ahnenerbe, l’istituto fondato nel 1935 da Heinrich Himmler per legittimare con basi pseudoscientifiche e mitologiche l’ideologia del Terzo Reich.

Immagine: Ahnenerbe emblem (derivative work by Malyszkz) – via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0

Origini di un’istituzione ideologica

Fondata nel 1935 da Heinrich Himmler, Walther Wüst e Hermann Wirth, l’Ahnenerbe (“Eredità degli antenati”) nacque per indagare — e manipolare — le radici storiche, etniche e simboliche del potere tedesco.

L'obiettivo non era l’archeologia pura.Era la costruzione di un quadro mitologico-scientifico a supporto del dominio politico e razziale del Reich.

Non solo scienza. Scienza piegata alla propaganda, al controllo e all’ingegneria culturale.
Simbolo del Sole Nero nel castello di Wewelsburg, collegato ai rituali dell’Ahnenerbe.
Il simbolo del “Sole Nero” nella sala principale del castello di Wewelsburg, emblema esoterico adottato dalle SS come rappresentazione del potere cosmico e della rinascita ariana.

Fonte: Wikimedia Commons – Schwarze Sonne von Wewelsburg, foto di Vera Kratochvil, pubblico dominio.

Questa combinazione — ideologia, ricerca applicata e struttura militare — non fu un’anomalia del Terzo Reich.Fu un modello operativo. Un modello che non scomparve con la sconfitta militare del 1945, ma venne smontato, riassemblato e riutilizzato sotto nuove bandiere. Le strutture cambiarono nome, il linguaggio divenne tecnico-scientifico, ma il nucleo rimase lo stesso: studiare l’uomo non per comprenderlo, bensì per orientarne il comportamento.

Struttura e mandato ufficiale

Nel 1940 l’Ahnenerbe venne integrata direttamente nelle SS-Forschungs- und Lehrgemeinschaft (comunità di ricerca e formazione SS) sotto la guida di Himmler.

Campi operativi storicamente documentati:

  • Archeologia e antropologia

  • Studi linguistici e religiosi

  • Indagini sulle origini indoeuropee

  • Esperimenti medici e psico-fisiologici (sezione Himmler/SS-Ärzte)

L’intento: giustificare il dominio tedesco come destino storico. In questo senso, l’Ahnenerbe non operava come un semplice istituto di ricerca, ma come un nodo di coordinamento tra università, apparati militari e sperimentazione sul campo. Un modello ibrido — accademico, operativo e ideologico — che anticipò le future strutture di ricerca strategica del secondo dopoguerra, dove la conoscenza non veniva prodotta per essere pubblicata, ma per essere applicata.

Missioni note e dossier storici

Le attività note includono spedizioni:

  • Tibet (1938–39) — ricerca “razza ariana protostorica”

  • Europa del Nord — culti megalitici e religioni antiche

  • Crimea e Caucaso — archeologia e studi linguistici

  • Francia e Italia — esplorazioni templari e medievali

Una rete culturale travestita da ricerca accademica, finalizzata a:

  • produrre narrativa ideologica

  • influenzare élite e istituti culturali

  • reclutare studiosi e apparati accademici

Ahnenerbe e scienza sperimentale

La parte più oscura — e dimostrata — riguarda esperimenti in campi di concentramento, in particolare Dachau (sezione Rascher).

Campi tematici:

  • sopravvivenza ad alta quota

  • esperimenti di ipotermia

  • studi su resistenza umana e shock fisico

  • ricerche su percezione, stress, controllo mentale e farmacologia iniziale

Fonti storiche internazionali confermano che l’Ahnenerbe operò come cerniera tra ideologia, medicina e intelligence scientifica.

Veduta aerea del castello di Wewelsburg, sede delle attività ideologiche dell’Ahnenerbe
Il castello di Wewelsburg, trasformato da Himmler nel centro simbolico e operativo dell’Ahnenerbe.

Fonte: Wikimedia Commons – Aerial image of Wewelsburg (view from the southwest), foto di Raimond Spekking, licenza CC BY-SA 4.0.

Dalla sconfitta militare alla continuità scientifica

Con la fine della guerra, ciò che venne formalmente smantellato non fu il patrimonio di conoscenze prodotto dall’Ahnenerbe, ma la sua cornice politica dichiarata.

Attraverso programmi di selezione, trasferimento e integrazione di personale scientifico tedesco, competenze sviluppate all’interno del sistema SS vennero assorbite negli apparati occidentali. Il caso più noto è Operation Paperclip, attraverso cui fisici, medici e specialisti della ricerca applicata furono trasferiti negli Stati Uniti e inseriti in strutture militari e di intelligence.

Non si trattò di una continuità ideologica, ma di una continuità funzionale: metodi, dati, approcci sperimentali e modelli organizzativi sopravvissero al Reich e vennero rielaborati in un nuovo contesto geopolitico.

Il lato meno esplorato: percezione, simboli, potere mentale

Esiste una zona grigia — documentata in archivi parziali e testimonianze — relativa a:

  • uso di simboli e archetipi come strumenti psicologici

  • studi su ritualità e disciplina mentale

  • sperimentazioni sul condizionamento percettivo collettivo

  • interesse per fenomeni di “coscienza estesa” (terminologia moderna)

Questi elementi non sono fantascienza:sono la base storica di ciò che, nel dopoguerra, evolverà in:

  • programmi statunitensi di sperimentazione sul controllo cognitivo

  • ricerca sovietica sulla psicotronica

  • successivi studi NATO sulla cognitve warfare

Quando queste ricerche verranno riprese nel dopoguerra, il linguaggio cambierà radicalmente.Non si parlerà più di mito, razza o destino storico, ma di percezione, comportamento, stress, suggestione e risposta cognitiva.

I simboli verranno sostituiti da protocolli sperimentali.I rituali da procedure di laboratorio.

In questo contesto prenderanno forma programmi strutturati di sperimentazione sul controllo cognitivo — tra cui il progetto MK-Ultra della CIA — affiancati da ricerche sovietiche sulla psicotronica e, in seguito, da studi NATO sulla guerra cognitiva.

Collegamento alle infrastrutture segrete

In più punti d'archivio compaiono tracce di connessione tra l’Ahnenerbe e:

  • infrastrutture sotterranee

  • archivi riservati SS

  • trasferimenti verso strutture industriali avanzate

Questo legame — ideologia + scienza + struttura — è la base geopolitica del thriller contemporaneo.

Cripta del castello di Wewelsburg, usata come luogo rituale dell’Ahnenerbe.
La cripta sotto la torre nord di Wewelsburg, luogo di rituali simbolici delle SS e spazio di rappresentazione del potere occulto.

Fonte: Wikimedia Commons – SS Wewelsburg Castle – Crypt Ritual Dungeon, foto di DerHexer, licenza CC BY-SA 4.0.

Ruolo dell’Ahnenerbe nel romanzo “Il Protocollo Naacal”

Nel romanzo, l’Ahnenerbe non è solo un istituto storico:è l’origine culturale e scientifica del programma Naacal, una linea segreta che sopravvive alla caduta del Reich e che riemerge oggi attraverso:

  • simboli neuro-visivi

  • archivi sotterranei

  • continuità nella ricerca percettiva

  • infiltrazione in apparati moderni USA-UE

La “scienza dell’ideologia” diventa scienza della percezione e del dominio cognitivo.

Le radici del potere non scompaiono: si trasformano, e aprendole oggi possiamo riconoscerle ovunque.

 
 
 

Commenti


bottom of page