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 Il Naacal Code: dall’esoterismo alla strategia dei dati

 Il Naacal Code: dall’esoterismo alla strategia dei dati

Serie “Archivio 211 – Le letture del potere” — di Adelio Debenedetti

Illustrazione con diversi simboli esoterici disposti in forma grafica.
Tavola storica di simboli magici ed esoterici: rappresentazione delle antiche forme di conoscenza riservata.

Fonte: Wikimedia Commons – Public Domain

Introduzione

Nel pensiero antico, il sapere era custodito da élite iniziatiche.Non esisteva informazione aperta: esisteva conoscenza riservata, accessibile solo a chi aveva i simboli, la disciplina e la chiave per leggerla.

Oggi abbiamo cambiato gli strumenti, non la logica.

Le società digitali non funzionano più attraverso segreti religiosi, ma attraverso codici, dati, architetture cognitive e tecnologie di sorveglianza.L’informazione è diventata il nuovo sacro.

La domanda contemporanea non è: chi sa?Ma: chi controlla ciò che gli altri possono conoscere?

Diagramma con nodi e connessioni che rappresentano una rete neurale artificiale.
Schema di una rete neurale: metafora della conoscenza algoritmica e delle architetture digitali opache che governano l’accesso ai dati.

Fonte: Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Dal simbolo al dato

Il pensiero moderno ama credersi distante dall’esoterismo antico. In realtà ha semplicemente cambiato linguaggio.

Tradizione iniziatica

Era digitale

Simboli sacri

Codici algoritmici

Lignaggio iniziatico

Accesso a reti e dati centralizzati

Linguaggio esoterico

Linguaggio computazionale

Riti di accesso

Certificazioni, clearance, privilegi di sistema

Testi segreti

Dati classificati e protocolli criptati

La logica è identica:il potere nasce dall’accesso riservato all’informazione trasformativa.

Il “Codice Naacal” come paradigma

Nelle tradizioni esoteriche, i Naacal erano i custodi di un sapere che precedeva la storia scritta.Che si tratti di mito, leggenda o eco culturale — rappresentano un principio:

la conoscenza come potere iniziatico e operativo.

Nel linguaggio moderno questo principio si traduce in:

  • architetture dati opache

  • gerarchie di accesso informativo

  • strutture di segretezza algoritmica

  • intelligence distribuita

  • controllo percettivo su base digitale

Non più templi nascosti nelle giungle, ma reti neurali nei data center globali.

Grafica astratta con flussi di dati e numeri binari in movimento.
Visualizzazione dinamica del flusso di dati digitali: immagine simbolica della conoscenza computazionale che sostituisce i linguaggi esoterici del passato.

Fonte: Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0

L’esoterismo della tecnologia

Molto della tecnologia contemporanea è “magica” per chi non la comprende:

  • modelli predittivi

  • sistemi di sorveglianza

  • reti neurali profonde

  • protocolli criptografici

  • archivi cognitivi neurali

  • algoritmi percettivi

Chi controlla questo linguaggio, il Naacal code, è sacerdote del reale.Chi lo ignora, lo subisce.

La distinzione è antica, solo tradotta nel linguaggio dei dati.

Collegamento al romanzo

Nel mio romanzo Protocollo Naacal – Codice 211, questo concetto prende forma narrativa concreta.

La “conoscenza iniziatica” non è magia:è l’accesso privilegiato a strutture informative nascoste.

Il tatuaggio, i simboli, i riferimenti antichi —non sono mistici, sono chiavi cognitive e protocollari per interfacciarsi con un sistema di potere invisibile.

L’esoterismo del romanzo è digitale, operativo, neuro–informativo.

Non si cerca un tempio. Si decodifica una rete.


Conclusione

La spiritualità antica e la tecnologia moderna si incontrano in un principio unico:il dominio appartiene a chi custodisce la conoscenza che trasforma la realtà.

Il Naacal Code è questo:sapere come accesso, controllo e libertà cognitiva.


Articolo di Adelio Debenedetti, autore di Protocollo Naacal – Codice 211: una ricerca narrativa sul rapporto tra conoscenza, potere e reti cognitive globali.

1 commento


Simona Gotta
Simona Gotta
26 dic 2025

Da tempo ipotizzavo una sorta di " estinzione digitale" prossima; in questo romanzo si espande e sviiluppanil concetto della supremazia di chi ha il controllo digitale , per azioni militari sofisticate che si susseguono emozionando.

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