Il triangolo della percezione: mente, potere e fede
- Adelio Debenedetti
- 13 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il triangolo della percezione: mente, potere e fede
Serie “Archivio 211 – Le letture del potere” — di Adelio DebenedettiKeyword principale: percezione – religione – psicologia del potere

Fonte: Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0
Introduzione
Nella storia del potere esistono tre forze che, più di qualsiasi esercito, hanno modellato il comportamento umano:
Credenza
Obbedienza
Significato
Chi controlla ciò in cui le persone credono, ciò che considerano legittimo e ciò che percepiscono come “vero”, controlla il loro mondo interiore.
Le strategie moderne di guerra cognitiva e influenza psicologica riconoscono questo principio:
la fede — religiosa, ideologica o identitaria — è un vettore di potere.
Il triangolo della percezione
Possiamo sintetizzare la struttura così:
Vettore | Funzione strategica |
Mente | Costruisce modelli cognitivi e bias percettivi |
Potere | Definisce le cornici interpretative e i limiti del pensabile |
Fede | Legittima e radica i modelli nella coscienza collettiva |
Questa triade non appartiene al passato:è oggi formalizzata nei documenti di cognitive security e behavioral influence prodotti da istituzioni euro–atlantiche.

Fonte: Wikimedia Commons – Public Domain
Religione e intelligence: continuità storica
Nelle operazioni di influenza, i sistemi di fede sono implicati non per un fine spirituale, ma operativo:
coesione narrativa dei gruppi
giustificazione morale delle azioni
controllo dell’identità
resilienza simbolica
Dall’Ufficio per gli Affari Religiosi dell’Unione Sovietica ai programmi di gestione culturale USA in Medio Oriente, fino al soft power religioso contemporaneo, il potere riconosce che:
la fede è un’infrastruttura strategica.
Psicologia del sacro nel potere moderno
La fede non riguarda solo religioni storiche.Oggi si “sacralizzano” concetti laici:
ideologie politiche
valori collettivi
narrazioni nazionali
identità digitali e comunitarie
Il processo è identico:creare appartenenza, conferire missione, generare fedeltà.
Quando una convinzione diventa sacra, diventa non discutibile — e quindi governabile.

Fonte: Wikimedia Commons – Public Domain
Collegamento al romanzo
Nel mio romanzo Protocollo Naacal – Codice 211, la battaglia non è solo tecnologica o geopolitica.È iniziatica.
La lotta per la percezione passa attraverso:
simbologia antica
dottrine segrete
narrazioni spirituali manipolate
fede trasformata in architettura cognitiva
Il romanzo esplora una domanda chiave del nostro tempo:
e se il futuro della geopolitica fosse spirituale?
Non nel senso religioso, ma percettivo:la gestione delle credenze come sistema di potere.
Conclusione
Il dominio finale non è sui territori né sui corpi.È sulla cornice mentale che definisce il senso del reale. Capire il triangolo della percezione mente–potere–fede significa comprendere la matrice della governance percettiva contemporanea.
Articolo di Adelio Debenedetti, autore di Protocollo Naacal – Codice 211. Studio su fede, simboli e percezione nel potere moderno e narrativo.




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